Installazione
Il 28 ottobre 2008 è stata collocata in Piazzale Arnaldo, centro nevralgico della vita notturna dei giovani bresciani, una vera automobile completamente distrutta a causa di un incidente stradale.
Quest’auto, inserita in un’apposita struttura a forma di cubo per simulare così il gioco d'azzardo cui i giovani sembrano "consapevolemente" dedicarsi il sabato sera, ha la funzione di testimoniare le tragiche conseguenze degli incidenti, suscitando così un significativo impatto emotivo. La scomparsa dello spazio vitale all’interno dell’abitacolo a causa dell'incidente porta riflessioni e forti suggestioni visive, e rappresenta una prova concreta e scioccante di come si possa mettere in pericolo la propria vita.
Quanto realizzato a Brescia potrebbe, a richesta, essere replicato su tutto il territorio nazionale.
"L’installazione, nata da un’intuizione di Pier Paolo Borelli, vorrebbe essere mezzo efficace per trasmettere un messaggio dissuasivo nei confronti delle seduzioni trasgressive ad alto tasso alcolico che, sempre più spesso e sempre più diffusamente, trascinano i giovani. Per tutti i passanti, più in generale, potrebbe essere spunto ed invito per una sosta di riflessione. Una pausa di lettura silente compiuta dove meglio e più il traffico coinvolge ognuno nel ritmo della città, in una piazza assai frequentata. In un luogo dove spesso ha origine e trova alimento il rito officiato dai giovani aspersi da una duplice ebbrezza, quella dell’alcol e quella della velocità.
Il cubo è un dado, il tratto della sorte, dunque, secondo la lettura degli architetti Luca Viola e Pino Spagnolo che lo hanno ideato. E’ teca di un destino, l’involucro che lascia immaginare, come un’eco incancellabile, il soffio di una vita condotta al proprio estremo. Basta fermarsi un attimo, guardare, e non sarà difficile rappresentarsi un giovane volto che fu un giorno non lontano vita. Ascoltarne il respiro salire dalla lamiera accartocciata, come fosse spirito che ancora pervade tacito la reliquia tecnologica. Capire come il dado, buttato in un istante e per azzardo, abbia spento la vita, lasciando solo un cartoccio di lamiere, unico testimone ora, drammaticamente muto."
Tratto dal testo di Giordano Mariani “Finalità dell’Iniziativa “, utilizzato per la Richiesta dei Patrocinii raffigurati dai Loghi sottostanti
(Servizio fotografico realizzato da Umberto Favretto)







